Importazione di batterie da paesi extra-UE: le principali difficoltà nel 2026

L’importazione di batterie, provenienti da paesi extra-UE, in particolare dalla Cina, affronta quotidianamente la crescente complessità dovuta a vincoli logistici stringenti, ai nuovi regolamenti europei in ambito di sostenibilità e alle tensioni geopolitiche in materia di dazi. Le principali difficoltà nel 2026 includono:

1. Normative e procedure

L’Unione Europea ha introdotto con il Regolamento 2023/1542 (Normativa UE) standard rigorosi per l’intero ciclo di vita delle batterie che comporta per gli addetti alle importazioni, nonché ai produttori il rispetto di alcune nomative: 

  • Dichiarazione di conformità ed obbligo di marcatura CE a far data dal 18 agosto 2024.
  • Passaporto della Batteria a far data dal 18 agosto 2026; tutte le batterie per veicoli elettrici, batterie ad uso industriale ricaricabili, dovranno disporre di una documentazione digitale che ne tracci la sostenibilità e la provenienza dei materiali.
  • Registri da compilare per le stesse importazioni
  • Gestione rifiuti; da fine 2026, le batterie esauste saranno classificate come rifiuti pericolosi, complicando le procedure di import-export per il riciclo.

2. Trasporto

Le batterie al litio sono classificate come merci pericolose (Classe 9) perché possono surriscaldarsi o incendiarsi se danneggiate, e soggette a normative di trasporto internazionali specifiche (IATA per aereo, ADR per strada, IMDG per mare), pertanto sono sottoposte a specifici vincoli di sicurezza:
Stato di Carica (SoC): Dal 1° gennaio 2026, il trasporto aereo impone limiti più severi; le batterie non devono superare il 30% della capacità nominale per le ricaricabili.
Etichettatura obbligatoria: Necessità di utilizzare codici specifici come UN3480 (batterie sfuse) o UN3481 (batterie in apparecchiature) e imballaggi certificati.

3. Carenza di materie prime

La carenza di materie prime porta anche alla limitazione all’esportazione di minerali critici da parte di paesi produttori che
creano disagi improvvisi, come accaduto durante il corso del 2025 con la restrizione di alcune specifiche batterie insieme a molte altre merci rare da parte del governo cinese.

4. Dazi

Costi doganali: per le importazioni standard sono generalmente previsti dazi indicativamente compresi tra il 4% e il 6%. In alcuni casi specifici possono però essere applicati anche dazi antidumping, con aliquote che possono variare dal 57,7% al 90,3%, introdotti per bilanciare la concorrenza rispetto ai produttori europei. Al momento, tuttavia, si tratta di casistiche sporadiche.

Mc’Tronic: massima attenzione su normative e sicurezza

In sintesi, per importare batterie in Italia occorre essere strutturati ed attenersi ad un numero sempre crescente ed in continuo mutamento di normative e procedure. Mc’ Tronic cresce con il mercato delle batterie, fornendo prodotti sicuri ed in linea con i nuovi regolamenti.